Abbattere (terza tappa) IV

Dove cosa come e quando cade se abbatto colpisco e non rianimo

commovimento#3
mixed media sedimentati

che cosa puo’ un corpo?

cade0119

Abbattere (terza tappa) III

Dove cosa come e quando cade se abbatto colpisco e non rianimo

commovimento#2
mixed media sedimentati

cade0087

Abbattere (terza tappa) II

Dove cosa come e quando cade se abbatto colpisco e non rianimo

commovimento#1
mixed media sedimentati

cade0083

Abbattere (terza tappa)

Dove cosa come e quando cade se abbatto colpisco e non rianimo

disporre l’operazione
poi sbattere
provocare odore di marmo

con martello
disperdere

[l’artista di professione
permane nel posto trasformato

puo’ essere un fatto
o una cosa rivoltante

artisti commissari presidenti
consiglieri d’amministrazione
ministri curatori
hannoo sempre il piacere d’invitarvi

fateci caso]

accomodatevi
non so se avete conti in sospeso

manovri
sviti
rovini
disfai

è cosi’

presenza

liberarsi finalmente di D’IO

1/3/2013 SPAZIAMENTI

 

„ Cossi abbiamo risoluto ancora il sesto o argumento, il quale per contatto di mondi in punto, dimanda

che cosa ritrovarsi possa in que spacii triangulari,

che non sia di natura di cielo ne‘ di elementi.

Perche‘ noi abbiamo un cielo nel quale hanno gli lor spacii, regioni e distanze competenti gli mondi;

E CHE SI DIFFONDE PER TUTTO

PENETRA IL TUTTO

ET E‘CONTINENTE, continuo e contiguo al tutto, e che non si lascia vacuo alcuno: eccetto se quello medesimo, come in sito e luogo in cui tutto si muove e

SPACIO IN CUI TUTTO DISCORRE, ti piacesse chiamar vacuo come molti chiamorno;

o pur primo suggetto che s‘intenda in esso vacuo, per non gli far avere in parte alcuna loco,

se ti piacesse privativa e logicamente porlo come cosa DISTINTA PER RAGIONE E NON PER NATURA E SUSISTENZA, da lo ente e corpo.

Di sorte che niente se intende essere che non sia in loco o finito o infinito, o corporea o incorporeamente, o secondo tutto o secondo le parti: il qual loco infine non sia altro che spacio, il qual spacio non sia altro che vacuo, il quale se vogliamo intendere come cosa persistente, diciamo essere l‘etereo campo che contiene gli mondi; se vogliamo concipere come cosa consistente, diciamo essere spacio in cui e‘ l‘etereo campo e mondi e che non si puo‘ intendere essere in altro. Ecco come non abbiamo necessita‘ di fengere nuovi elementi e mondi, al contrario di coloro che per levissima occasione cominciorno a nominare orbi deferenti, materie divine, parti piu rare e dense di natura celeste, quinte essenze et altre fantasie e nomi privi d‘ogne suggetto e veritade. „

                  1. Bruno, De infinito universo e mondi

a proposito:

 

Lo spazio non e‘ un vuoto con delle leggi proprie,

cavi volumi euclidei, dalle forme antesignate

rettilinee ante l‘arrivo dei corpi

 

Esso e‘ disequilibrio reciproco di forze in tensione,

che si traccia in linee tra corpi in reazione

Esso e‘ mezzo che si incurva, incurvatura, incalcatura, deposito di vuoto

che si disegna fra i passaggi

che un respiro già solleva

a mettersi nella tensione di altri corpi

 

lo stare nel„mezzo“

lo stare „fra“ corpi

che si apre

e si chiude

e li divarica e li congiunge

 

lo stare „fra“ i corpi come loro risultante e campo del loro incontro

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