domande

Moby Dick

seconda tappa

Chi dice che un marinaio non sappia suonare il piano o leggere forbiti brani dai libri, da dedicare alla propria donna? Magari non lo fanno con misura, ed eleganza. Ecco. Non c’è bisogno di distinguere, forse. – La grande mimica del corpo, al cui confronto la recitazione impallidisce. Come impallidiscono i testi delle canzoni a confronto della buona musica. – Mah..senti, ma sarà che forse qualcuno aveva mangiato tonno prima di venire, ma io tutto il tempo ho sentito un forte odore di tonno e penso che sia geniale. Una scatoletta di tonno che accoglie il pubblico col suo intonato fetore marino, ora mi rimarrà la curiosità che fosse opera tua o forse no bah.
Ma perché il riflesso lo si guarda da lontano – dall’asciutto? C’è un altro riflesso anche dentro l’acqua? Perché quando “gli ospiti” si siedono la macchina è già avviata? Poi solo dopo se ne fa parte tutti?
Quanto è necessario aver letto il libro per leggere bene “la trama”? Una matita più grande? Segnalibri e adesivi?
Perché non approfondire quest’aspetto “a furia di andare nel profondo, nel “torbido” ci si vede riflessi come in uno specchio”?
A: Dov’è l’inganno? L’arcano? B: Davvero vuoi scoprire? A: Perché no? B: ?
Quanto in profondità deve andare l’attore per far capire al pubblico quando si sta attenendo alla “storia” e quando invece divaga nella sua soggettività del racconto?
Non mi è chiara la relazione che c’è con dio.. Perché la scena di lui che si veste e si interroga sulla sua esistenza?
Domande.. bah.. e la chiedete voi.. a noi.. la parola?Bof! Dove siamo finiti? Ok?
Che cos’è il “globo rosso” per l’inconscio dell’attore Giovanni? Un globo del sangue di Moby Dick?.. del sangue della mamma?..del sangue della madonna?
Come mai questa volta non ho domande?
Nero è l’abisso(I tappa) composito; ilare e tragico è il riflesso(II tappa): com’è l’aria, com’è il mondo che sopravvive(che sopravvive)?
Bello! Ma quanto è profondo il mare? E quanto sono brutti i mostri in superficie? E se superficie e abisso fossero in realtà la stessa cosa? Se la profondità non fosse altro che tante, tantissime superfici?
Sei sicuro delle tue spalle?
Siamo quasi tutti mostri soprattutto chi a tutti i costi vuole ammazzare il mostro.
Tutti quei momenti che erano già stati proposti nella prima tappa e che oggi sono stati riproposti sono stati molto suggestivi: è stato piacevole rivederli sotto un’altra luce. Molto efficace è stata anche la lettura diretta dai libri. Interessanti anche le parti esplicative, didascaliche come la illustrazione della caccia alla balena. Il gioco con gli specchi è una traduzione della citazione da Nietzsche “Chi lotta con i mostri deve stare attento a non diventare anche lui un mostro/e se guarderai a lungo nell’abisso anche l’abisso guarderà dentro di te” ???
Perché balla il tip-tap vestito?
Come ti trasformano gli incubi? O l’incubo?
A quanto ci servono le domande? E se servono quante risposte ci sono ad una domanda?

prima tappa

In quale parte?
Perché ci hai preparato e ci hai fatto capire il momento dell’incontro con la balena ma non ce l’hai fatto vedere?
Uccideresti? Vorresti vedere una balena da vicino?
Perché sei sempre fermo allo stesso posto?
E la balena che fa? Ti ha visto, ti sente?
Dove altro è, se un altrove è possibile, questo abisso ossessivo dell’anima che hai reso stasera?
Qual è la relazione tra Moby Dick e San Gennaro? Ma alla fine il mostro chi è lui o la balena? Chi odiava più di tutti? Cosa cambia senza i calzini a righe?
Suonavano lontano veri piano-forti? Respingevano le onde note profonde come lance?
Non ho capito se devo fare una domanda a voi oppure ai testi. Nel primo caso: -il senso del santo qual è? Nel secondo caso: – dov’è Achab?
In quali zone d’Europa si può fare la caccia alla balena?
Perché le persone in prima fila ridevano? Amici? Complici? In ogni caso, stonava(!)
Perché domandare? Tutt’apposto
L’odio sopravvive a noi? Sopravvive alla morte?
Vorrei chiedere a yojo se sa darmi delle dritte per cacciare quella maledetta balena che ha sparso sangue nero nella mia vita come non odiarla?
Come Achab seguirete il pubblico, questo mostro che si inabissa fino alla distruzione?
Perché vai nel profondo e poi voli leggero? Ritmo
Perché associare la divina commedia?
Vediamo quello che ho capito. Esistono due categorie di uomini: una che resta a terra ed una che salpa in mare; è su quest’ultima che ci siamo soffermati: l’uomo avverte e soffre la subordinazione nei confronti della balena-mostro e della natura tutta. Lo si evince anche dalle espressioni “ sono rimasto uomo, tu hai voluto evolvere pesce”, “ questa non è la storia di un uomo, ma di un mostro”, e dalla (voluta ?) impostazione del pubblico sul palco e l’attore a terra, più in basso. Da questo complesso di inferiorità scaturisce l’odio dell’uomo. La domanda è: secondo voi, in che rapporto sta la prima categoria di uomini con la natura?
Ma qual’era il tema?
Io non capito che tipo di pesce è mia madre
Qual è la necessità di scegliere Moby Dick? Dov’è il legame tra Giovanni e il protagonista di M. D? Perché M. D.?
Qual è il ruolo dell’arte? E dell’artista? Lo sapevi che qual è si scrive senza apostrofo? (Senza saperlo, credi che si possa fare del buon teatro?) La risposta è no.
Se il teatro teatrasse, il pubblico tacesse. [Perché le parole teatrate sarebbero le sue (del pubblico-uomo)] Perché odi le salde morali se caratterizzano lo stesso nel suo viaggio? Chi non ha paura della morte porta lo stesso in seno suo la domanda: cos’è? E per me?