domande

seconda tappa

Ma se vanno via tutti chi ce la porta via sta fetenzia?
Per me è stato tutto molto chiaro .. e a questo punto non ho domande da fare! Che ne pensate? Bravissima
Anche i miei complimenti se pur non domanda ti aiuteranno a crescere. Brava
Anche se questo è un lavoro su te stessa erano intenzionali le paure, le ansie e personalmente, le palpitazioni che hai trasmesso a parte del pubblico?Qualunque sia la risposta complimenti perché mi hai fatta cacare sotto!alla prossima
Perché mettere una parrucca se poi non ridi? Le parrucche servono a ridere o a cosa?
È giusto a distanza di secoli arrendersi?
Che ruolo ha l’attesa nelle donne napoletane?
? ma non perché non ho capito nulla, ma proprio perché ho capito è disarmante! Per la cronaca: mi si è aperto tutto il senso della prima parte con la lettura della poesia e la seconda parte ha preso luce con la canzone finale
Hai paura di ciò che pensi?hai paura di noi che vediamo? Io ho paura di non aver paura! E sono sicura che tu ne hai!
Perché fare una domanda?
Così facendo non mettete in discussione la tecnica del teatro?
Nelle culture del mediterraneo,il ruttino è segno di gradimento.
Perché il personaggio “tragicomico” della ragazza napoletana?perchè il parallelismo nella distruzione di Troia (e quindi il mancato rispetto per le donne ) con la distruzione di Napoli , che tra l’altro avviene a opera degli stessi cittadini?
Dopo che la scaltrezza vince sul coraggio cosa ne sarà di quella “coscienza pulita”?
Nanninella riuscirà a diventare una donna che non s’ ignora? In questa città o in un’altra?
I palloncini sono diventati aggressivi? “il mantello mi piaceva”.
E quando facciamo qualcosa per noi? La pietà: non è sempre troppo presto per provare pietà?
Volevi trasmettere più un messaggio di comprensione o di pietà?
Per Marilisa: può emergere prima l’attrice? Per tutti: com’è ricevere applausi alla fine di una prova?
Perché l’Italia è violentata dai potenti e noi non facciamo nulla? È importante
È troppo tardi? Per avere rispetto di questo corpo non credo!

prima tappa

Sapevo che avrebbe pianto dalla prima battuta, la voce era rotta. Poi intanto ha cantato, ha vissuto. Oggi si vuole piangere e si vuole vivere e si canta e si vive. Alla fine chi sa farlo, piange!
Se i palloncini diventassero tanti giochi della donna/bambina?
Che meraviglia avere questa passione … quindi mi chiedo si nasce o si diventa?
Chi, che cosa rappresentano i palloncini? All’inizio solo il telo rosso cos’è?
Muore o vive il bambino nella pancia? O è già morto? Dov’è?
Quanta serenità c’era sul palco? E quanta rabbia? E chi c’era tra il pubblico? E cosa c’era tra te e il pubblico?
Le scarpe sono strette?
Come cercare l’uomo dei propri sogni?
Perché proprio le troiane?
Nessuna domanda. Il teatro è il luogo dell’inchiesta e voi ci riuscite benissimo. Nessuna domanda. Non mi andrebbe di pensare che pure voi perdete tempo a fornire soluzioni. Il teatro non dà soluzioni, per fortuna, se è un teatro ancora vivo (come il vostro). Ottime suggestioni, ottime immagini. Continuate!!!
Perché ognuno di noi non trova il coraggio di prendere esempio da te?
Teatro è de purificazione collettiva?
Trattieni… Trattieni… Trattieni… No!!! Io Esisto!!!
GRAZIE!
“ A nui che ce ne fotte!” E ‘ questa la condanna dei superstiti!? T’piace? P.S. Stu core corre semp’a ddo stai tu…
Perché i testi non a memoria?
E poi? E prima? E le troiane?
Perché non fate lavorare l’attore con il pubblico intorno?
Quanto il consenso è importante nella vita di una donna/madre? La risposta alla domanda “Te piace?” è davvero così importante?
Perché nel riflettere che esistono dei problemi su questa terra impieghiamo tanto tempo, e servono situazioni complesse per capirle, e nel dimenticare basta un attimo e una distrazione?
Toccante e vivo!
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