SIGNATURA RERUM – Giorgio Agamben Bollati Boringhieri

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La relazione espressa dalla segnatura non è, cioè, una relazione casuale, ma qualcosa di pià complicato, che retroagisce sul segnatore e che si tratta, appunto, di capire.

2. Prima di passare all’analisi delle segnature impresse dall’Archeo sulle cose naturali, Paracelso ricorda che esiste una Kunsta Signata che costitusice per così dire il paradiga di ogni segnatura. Questa segnatura originaria è la lingua, attraverso la quale il “primo signator“, Adamo, ha imposto in ebraioco alle cose i loro “giusti nomi” (die rechten Nammen: Paracelso, III, 6, 356).

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A ogni nome che usciva in ebraioco dalla bocca di Adamo, corrispondevano la natura e la virtù specifica dell’animale nominato:
E come dice:”questo è un porco, un cavallo, una vacca, un orso, un cane, una volpe, una pecora e simili”, il nome mostra il porco come un animale triste e sporco; il cavallo come un animale forte e appassionato; la vacca come un animale ingordo e insaziabile; l’orso un animale forte e invincibile; la volpe un animale perfido e astuto; il cane, un animale infedele alla sua specie; la pecora, un animale pio e utile, incapace di nuocere. (ibid.)