Un Corpo Morto – 26/02/2013

Un corpo morto possiede tutti i contenuti e le azioni che ha esperito nel corso di tutta la sua esistenza e funzionalità e allo stesso tempo si trova proiettato verso una modificazione della sua materia che è nascosta, postuma al mio sguardo.
Il mio sguardo non sa immaginare veramente la trasformazione di materia che subirà questo corpo.
Un corpo morto si trova in punto di atterraggio che coincide con il suo punto di slancio.
Guardo questo corpo cercando di coglierne tutta la sua interezza. Il corpo è dritto davanti a me, dispiegato in orizzontale incorniciato da autombili dalla vita intermittente e da alberi che continuamente danno vita. La spazzatura si mostra ed è mostrata in un involucro che cerca di dissimularne il contenuto. E’ esposta nel suo essere gettata e sovrapposta disordinatamente. Nella caduta essa però si dispone per contatto. Per affinità di forme, e rimbalzi. La spazzatura si impone alla vista, macchiando il panorama e sostando. Racconta sempre di una crescita anche quando i cassonetti vengono svuotati. La spazzatura permane nelle mappe mentali della città. Si impone con il suo essere transitoria, nella percezione e nella visibilità degli spazi, perchè sempre, incessantemente, continua a venire e poi essere partita.

La muta giornaliera di tutti i cittadini. Accatastati poi, peraffinità di forme, per contatto.

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